Cosa fare dopo il diploma? 4 alternative dopo le superiori

Cosa fare dopo il diploma

Dovrai spedire curriculum, sostenere colloqui e soprattutto valutare tra diverse soluzioni.

Se stai pensando a cosa fare dopo il diploma, iniziare a lavorare è probabilmente la prima idea che può venirti. Ma hai valutato i pro e i contro di questa scelta?

Prima o poi chiunque deve tuffarsi nel mondo del lavoro, ma è importante arrivarci nel modo giusto. Ritieni che il tuo diploma sia sufficiente a farti raggiungere i tuoi obiettivi professionali? Oppure credi che per realizzare i tuoi sogni tu abbia bisogno di qualcosa in più?

Questa domanda è fondamentale, soprattutto perché quando ti sarai lanciato in questo mondo, tornare sui libri diventerà molto più difficile. Infatti, se decidessi di tornare a studiare dopo alcuni anni lavorativi, potresti andare incontro a una serie di ostacoli:

Questo salto tocca a tutti, nessuno escluso. Ma ciò che conta è che tu sia convinto della tua scelta, perché tornare indietro è una strada in salita.

 

Cosa fare dopo il diploma: l’università

È il percorso di studi più famoso, il primo a cui si pensa quando si ha intenzione di proseguire la carriera scolastica.

Iniziare l’università significa essere pronti a portarla a termine fino al conseguimento della laurea, che può essere ottenuta in 3 diverse soluzioni:

  1. Laurea triennale: è il primo scaglione da superare per chi decide di iscriversi a un ateneo, e ha una durata di 3 anni
  2. Laurea magistrale: al termine della triennale, è possibile intraprendere un ulteriore percorso della durata di 2 anni per affinare le proprie competenze
  3. Laurea a ciclo unico: ha una durata di 5 anni, e comprende entrambe le lauree precedenti in un’unica soluzione

Ma laurea a parte, cosa comporta scegliere l’università? Quali sono i pro e i contro?

Devi sapere che il percorso universitario è totalmente diverso dalla scuola di secondo grado. Non troverai più delle classi di 30 persone al massimo, bensì ci saranno enormi aule con centinaia di studenti.

Anche lo studio funziona diversamente. Non esistono interrogazioni settimanali, e raramente ti verranno assegnati dei compiti. Potrebbe sembrare un vantaggio, ma la realtà è ben diversa.

Dovrai essere totalmente autonomo, nessuno si preoccuperà di chiederti se non hai capito qualcosa o se hai bisogno di chiarimenti. E le sessioni di esame richiederanno uno studio intensivo di tutti gli argomenti trattati nei mesi precedenti.

Come ultimo tema, è importante parlare dell’esperienza in azienda. I percorsi universitari offrono un’istruzione estremamente accademica, il che significa che avrai poche possibilità (o addirittura nulle) di confrontarti col mondo del lavoro per mettere subito in pratica ciò che hai imparato.

In ogni caso l’università resta uno dei punti fermi del sistema scolastico italiano, grazie all’enorme bagaglio di conoscenze che è in grado di trasmettere e alla sua longevità.

Detto questo, proviamo ad analizzare i pro e i contro di un percorso di studi di questo tipo:

Se stai pensando a cosa fare dopo il diploma, l’università è sicuramente un’opzione da considerare. Ma attenzione a valutare bene pro e contro!

 

Cosa fare dopo il diploma: gli ITS

Gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) sono un percorso di studi meno conosciuto dell’università, ma che rappresenta una soluzione molto interessante per chi vuole approcciarsi all’istruzione pur mantenendo un contatto con il mondo del lavoro.

Si tratta di un sistema formativo molto diffuso in Germania, il quale sta raccogliendo grandi consensi anche sul territorio italiano. Ti basti pensare che anche Mario Draghi si è espresso a favore di questo modello, stanziando un fondo monetario di 1,5 miliardi di dollari per favorirne lo sviluppo sulla penisola.

Ma cos’è un ITS? Come cambia rispetto a un’università tradizionale?

Gli Istituti Tecnici superiori sono rivolti a tutti gli studenti che possiedono un diploma di istruzione secondaria superiore, e il loro obiettivo è di coniugare le competenze accademiche all’esperienza nel mondo del lavoro.

La durata del percorso di studi è generalmente biennale, eventualmente arricchita da un terzo anno che permette di conseguire la laurea triennale per mezzo di un’università partner.

Ma ciò che davvero caratterizza gli ITS è l’esperienza in azienda: ogni anno dovrai svolgere uno stage (che corrisponde al 30% delle ore del calendario didattico) che ti permetterà di mettere in pratica le competenze acquisite. Questo modello ha quindi il fine di introdurre gli studenti nelle imprese, affinché possano avvicinarsi fin da subito al lavoro che hanno intenzione di svolgere ed essere subito assunti al termine del percorso scolastico.

A differenza delle università, questi Istituti offrono indirizzi di studi circoscritti al settore di tecnologico. Per essere più precisi, ecco le aree tra cui potrai scegliere:

Anche in questo caso è importante fare un confronto tra i pro e i contro che dovrai valutare se scegliessi di iscriverti a un ITS:

Esistono più di 100 ITS sul territorio italiano, 20 dei quali nella sola Lombardia. Con una semplice ricerca puoi scoprire quelli più vicini alla tua zona, e soprattutto quelli che offrono il migliore percorso di studi per le tue esigenze.

 

Cosa fare dopo il diploma: i corsi AFAM

I corsi di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) permettono agli studenti di intraprendere un piano formativo in diversi indirizzi, tra cui:

Le strutture che offrono questi piani didattici possono variare notevolmente l’una dall’altra. Ci sono accademie, conservatori musicali e istituti veri e propri.

Se il tuo sogno è di realizzarti in uno di questi campi, gli AFAM possono essere la soluzione che stai cercando, e quindi la tua risposta alla domanda “cosa fare dopo il diploma”. Devi sapere che questi percorsi seguono un modello molto simile a quello proposto dalle università, il quale è suddiviso in cicli:

  1. Diploma accademico di I livello: corrisponde alla laurea triennale
  2. Diploma accademico di II livello: corrisponde alla laurea magistrale

Attenzione! L’attestato che riceverei è del tutto equipollente a una laurea universitaria, MA non può essere definito come tale. È importante fare questa distinzione.

 

Cosa fare dopo il diploma: la scelta è tua!

In questo articolo ti abbiamo mostrato tutte le strade che puoi intraprendere dopo aver ottenuto il diploma.

Puoi tuffarti nel mondo del lavoro, iniziare l’università, scegliere un istituto AFAM oppure entrare nel mondo degli ITS.

Noi di ITS Green, come Istituto Tecnico Superiore, non possiamo che consigliarti l’ultima opzione, che ti permette di bilanciare lo studio accademico a un’esperienza diretta nelle aziende.

Con questa soluzione potrai studiare ciò che ti appassiona e metterlo subito in pratica in un’impresa, il che rappresenta un ottimo compromesso per proseguire gli studi e allo stesso tempo avvicinarti alla realtà lavorativa di tutti i giorni.

Se hai altri dubbi sugli ITS o sul loro funzionamento, contattaci e saremo lieti di rispondere alle tue domande!

Febbraio 21, 2022 - ITS Green

Immagine cta

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